Counseling Gestaltico

Che cosa è Gestalt?

La Enciclopedia Treccani definisce la Gestalt: “nel linguaggio scientifico, [il termine significa] forma, struttura, configurazione percettiva degli oggetti reali.

Io sono una Counselor, ad indirizzo della Gestalt. Un counsellor come me si occupa dei vissuti della persona nei momenti di difficoltà che sta attraversando. Non interpreta gli accadimenti in sé e per sé ma “sostiene” la capacità creativa innata al cambiamento. Tutti l’abbiamo in noi stessi.

Il fine del percorso che propongo di svolgere insieme è di coltivarne la consapevolezza, attenzionando quanto spontaneamente sta accadendo e la capacità esperienziale.

In tutti noi agisce l’autoregolazione organismica ovvero “un vivere dal di dentro invece che dal di fuori, lontani dagli obblighi della preoccupazione per la propria immagine” (Claudio Naranjo).

L’autoregolazione organismica ci permette di sperimentare il fluire spontaneo e consapevole di quanto sta accadendo nel “qui ed ora”.

L’enfasi, però, è posta nel “come” sta accadendo ovvero nel “come” reprimiamo, tratteniamo e manteniamo le resistenze agli impulsi naturali, impedendo a loro di manifestarsi.

Il percorso invita perciò ad osare, sfidando le proprie paure, persuasioni e consuetudini e badando alle interazioni del corpo.

Ciò porta a riconoscere e riscoprire l’autenticità del processo individuale.

Porta anche ad avere fiducia nel proprio organismo, ai fini di maggiore apertura ed accettazione di ciò che stiamo vivendo, di condivisione con ciò che ci sta accadendo durante i continui “cicli di contatto” tra l’organismo e il suo ambiente circostante.

Secondo la Gestalt, infatti, la coscienza del sè produce sviluppo e cambiamento perché consente di (ri)sentire le proprie potenzialità.

Fritz Perls, il fondatore della Gestalt, soleva dire: “un evento per essere descrivibile deve soddisfare tre condizioni: deve esistere; deve essere “presente” (nell’ambiente e nella mente); deve essere “reale” (nell’ambiente e nella mente). Questi tre termini – esistente, presente, reale – possono essere condensati in una sola parola: “attuale”.

Claudio Narajo, suo allievo, così sintetizzava la Gestalt-theorie:

  • Vivi ora: cioè occupati del presente piuttosto che del passato o del futuro.
  • Vivi qui: cioè occupati di ciò che è presente piuttosto che di quello che non c’è.
  • Smetti di immaginare: sperimenta la realtà.
  • Smetti di pensare quando non è necessario. Piuttosto assaggia e senti.
  • Esprimiti invece di manipolare, spiegare, giustificare o giudicare.
  • Arrenditi all’infelicità e al dolore proprio come al piacere: non restringere la tua consapevolezza.
  • Non accettare doveri oltre ai tuoi propri: non adorare idoli.
  • Rendi la piena responsabilità delle tue azioni, sentimenti e pensieri.
  • Arrenditi a essere ciò che sei.

(Claudio Naranjo, Atteggiamento e prassi della terapia gestaltica)